In Italia i centri per l'impiego intermediano poco, esattamente come altrettanto poco intermediano le agenzie per il lavoro, in quanto in Italia e' troppo incentivato l'uso di gestire le assunzioni tra amici e parenti.
Sarebbe forse utile non pensare a rischiose privatizzazioni ma a strumenti che inducano le aziende ad avvalersi dei canali ufficiali per la ricerca dei lavoratori, in questo modo il mercato del lavoro, risulterebbe davvero più democratico e dunque a mio avviso più efficiente
Uno slogan che e' sempre più di moda e' quello della privatizzazione dei servizi per l'impiego. Ricordo infatti che gli uffici di collocamento non esistono più dal 1987 (legge 56). Nel 2000 muore definitivamente il concetto di collocamento con l'eliminazione di tutte le liste di collocamento, escluse quelle delle categorie protette legge 68/99 che tutt'ora esiste e nascono gli attuali centri dell'impiego. In sintesi i servizi per l'impiego nel settore pubblico, negli ultimi venti anni, hanno subito una profonda trasformazione.
Legge 223/91: le aziende possono assumere senza accedere attraverso le graduatorie delle liste di collocamento
Legge 59/97 "la bassanini", e il successivo Dlgs 467/97, delega delle funzioni e i compiti riguardanti il collocamento dei lavoratori e delle politiche attive del lavoro agli enti locali, anche nell'organizzazione delle attività di orientamento.
L'attività di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro può essere svolta dalle agenzie per il lavoro.
Legge n. 196/97 (c.d. Pacchetto Treu), sono istituite le agenzie di mediazione di manodopera.
Dlgs 181/2000 integrato dal Dlgs 297/2002: decadono tutte le liste di collocamento, e' introdotto il termine di "colloquio di orientamento"
D.M. 276/2003 tradotto nella legge 30 "Legge Biagi", diventano operative le attività e i servizi delle "agenzie per il lavoro" di supporto al mercato e di supporto alla ricollocazione professionale.
Dl 251: potenziare i servizi per l'impiego al fine di collegare e coordinare l'erogazione delle prestazioni di disoccupazione e percorsi di formazione e inserimento lavorativo, in coordinamento con gli enti previdenziali preposti all'erogazione dei relativi sussidi e benefici.
Oggi negli attuali centri per l'impiego, si viene accolti con molta gentilezza, si parla di analisi dei bisogni, bilancio di competenze, progetto professionale, ricerca attiva, percorsi d'orientamento, ma non si parla di "vero" lavoro e quindi questi uffici risultano per molti motivi inefficienti ed inutili.
Lo scorso anno sono stati scritti ben due articoli piuttosto diffusi sul tema che mi hanno dato alcuni spunti interessanti. I due interventi sono stati di Giampiero Galli su il Sole 24 " Il rilancio parte dal lavoro", l'altro approfondimento e' di Francesco Giubileo su la Voce "La via inglese del collocamento". Il primo propone la soluzione del potenziamento dell'investimento di risorse pubbliche, per rafforzare i servizi pubblici.
Opposta invece l'idea di Galli, pur avendo rilevato l'incomparabile limitatezza delle risorse pubbliche italiane, afferma che per quanti sforzi si possono fare per rendere efficienti gli uffici del lavoro e coordinarli con l'Inps, e' difficile immaginare che sia il settore pubblico a risolvere il problema. Il collocamento infatti come ho già detto e' stato per anni ed anni, il simbolo dell'inefficienza dello Stato, capace solo di produrre grandi file. Finche' con il d.lgs 469/1996, il legislatore decise, nell'ambito del processo di decentramento delle funzioni amministrative dello Stato agli enti locali, di non affidare direttamente il collocamento alle regioni, che a loro volta tra il 1999 e il 2000, lo assegnarono alle province. Dunque, dopo centinaia di anni di gestione statale inefficiente, si e' preteso che le province disponendo delle limitatissime risorse, trasformassero gli uffici del lavoro, in qualcosa di diverso. E' vero che in questi anni non sono certamente mancate le risorse del Fondo sociale europeo e dello Stato, ma sono stati flussi di sola spesa corrente, non destinabili ad investimenti prolungati, le province non hanno potuto investire in nuovo personale per rinnovare l'inefficiente sistema perché nel frattempo il patto di stabilita' ha fermato ogni buona volontà. L'idea e lo scopo da raggiungere era quello di avvicinarsi al modello sella Danimarca. In Danimarca infatti, ogni impiegato dell'ufficio di collocamento si deve occupare di 17 persone in cerca di lavoro. In Italia invece ogni dipendente ha la responsabilità di circa 150 persone. Un confronto impietoso. In Italia poi abbiamo numerosi problemi legati al lavoro, voglio ricordare ad esempio lo strumento degli ammortizzatori sociali. Questo infatti nato con l'intento di temporanea assistenza ai lavoratori di aziende in crisi, e' diventato nel tempo una pre-disoccupazione vera e propria, con un sistema che non incentiva il ritorno al lavoro e la riqualificazione lavorativa. Il paradosso in Italia e' che più di 500.000 persone sono sostenute senza nulla in cambio, dall'altra parte ci sono più di 300.000 posti scoperti nel settore artigianale che farebbe buon uso di risorse umane ed economiche. Evidentemente il sistema creato negli ultimi 20 anni non sta dando buoni frutti. Eppure l'unico problema sponsorizzato per i vari sindacati, e' quello dell'articolo 18. Mi sembra che i problemi siano altri.
E' anche giusto ricordare che ai sensi dell'articolo 1, comma 1 della Costituzione "L'Italia e' una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Il lavoro dunque e' un diritto fondamentale del cittadino italiano che deve essere garantito dallo Stato e gli altri enti che con esso concorrono a costituire la Repubblica. Essendo un diritto, le prestazioni ad esso connesse non possono che essere rese dal pubblico, finanziate dalla fiscalità generale. Il privato deve poter intervenire secondo il (trattato UE), non e' consentito un monopolio pubblicistico dei servizi per il lavoro.
Negli ultimi mesi ho fatto una piccola ricerca sul territorio, le agenzie interinali, nate come funghi in autunno, sono sempre più criticate. Ultimamente propongono lavori poco interessanti, porta a porta, contratti nei centri commerciali per i weekend e comunque non si capisce quali siano i loro criteri di valutazione e meritocrazia nella seleione del personale. Molte persone che si sono rivolte a loro dichiarano di non essere mai state chiamate nonostante avessero i requisiti richiesti. Molto spesso queste agenzie sono gestite da multinazionali. Dall'altra parte ci sono i vari centri per l'impiego che ormai hanno, come ho già detto, un unico scopo di formazione e orientamento. E' evidente che l'unico modo che hanno i lavoratori in cerca di un impiego e' quello della conoscenza, parentela oppure porta a porta o internet. Le conseguenze sono evidenti, chi cerca personale si rivolge agli amici, parenti o direttamente ai propri lavoratori già impiegati nell'azienda, oppure contatta un'agenzia interinale. La prima soluzione e' la preferita. Negli ultimi mesi, facendo un tour per le varie aziende del mio territorio, alcuni imprenditori mi hanno effettivamente confermato questa situazione. Loro stessi mi hanno confessato di avere problemi con le agenzie interinali e di preferire una gestione pubblica efficiente. Ad esempio, potrebbe essere lo stesso comune a fare da mediatore tra le aziende e i propri cittadini che cercano lavoro. Per assurdo ci potrebbero essere nel solito paese datori di lavoro in cerca di personale e disoccupati che non riescono a trovarlo a volte anche per pigrizia o per mancanza di coraggio o carattere. So di tornare indietro, ma sono più che convinta che le assunzioni dovrebbero passare per i vari centri dell'impiego pubblici, magari anche finanziati da privati. Intorno a questo argomento c'e' un silenzio assordante. Eppure basta pubblicizzare sui vari social network il problema e subito non mancano messaggi di protesta, ad esempio:
"le agenzie interinali? Una vergogna. Chi paga il guadagno delle agenzie interinali? Facile...il lavoratore! Le agenzie che fanno da intermediari tra il disoccupato e l'azienda che ha bisogno di un lavoratore, il guadagno dell'agenzia sta nella differenza tra il corrispettivo orario pagato dall'azienda alle agenzie e il corrispettivo orario pagato dall'agenzia al disoccupato.
Ricordo che le agenzie interinali sono state legalizzate da un governo di centrosinistra l'art. 1 del pacchetto Treu, l'attuale Presidente della Camera era Fausto Bertinotti.
L'intermediazione in Italia e' vietata, solo questa e' un'eccezione. Le solite buffonate all'italiana.
C'è poco lavoro ma le agenzie interinali nascono come funghi, le aziende assumono per convenienza persone per periodi limitati con molteplici convenienze economiche e ciò che resta e' per l'agenzia, il resto, briciole al povero operaio....han creato un meccanismo infernale". Dopo questi commenti ricordo che le agenzie interinali non guadagnano sulla busta paga del lavoratore, ma sarà il datore di lavoro a fornire alla società una determinata percentuale aggiuntiva in base agli accordi sottoscritti. Ad esempio, se un determinato lavoro e' retribuito con dieci euro l'ora, l'agenzia chiederà all'azienda per il suo iscritto undici euro, guadagnando così un euro. Mi chiedo, chi vigila su tutto questo? Siamo sicuri che dietro non ci sia un meccanismo di caporalato autorizzato dallo Stato? Continuerò questa mia battaglia che porterò all'attenzione della politica locale e nazionale, chiudo questa mia analisi con una frase presa proprio da un amico di Fb che sull'argomento mi ha scritto " L'intermediazione di manodopera e' vietata ma non l'intermediazione del lavoro.....che razza di legge e' questa?".
mercoledì 16 gennaio 2013
mercoledì 2 gennaio 2013
LA PAGHERANNO MOLTO CARA...
Sono arrabbiata, delusa, disposta a tutto pur di far sentire il mio grido di disperazione. Lo ammetto, non sono mai stata una donna di partito, tutt'altro, una ribelle senza regole. Di questo mio modo di essere ne sono orgogliosa. Sono una rivoluzionaria, questo mi ha portato ad essere una persona amata dagli "scontenti" e odiata dai "servi" di partito. Ho sempre incoraggiato il cambiamento, non a caso mi sono schierata a favore di Renzi e l'ho aiutato nelle primarie. Dio mio che delusione anche lui...spero che non si offenda, un grande rivoluzionario lo e' sempre non a mesi alterni, mi sarei aspettata una reazione diversa. Lui aveva ed ha ancora i numeri per creare un suo movimento, preferisce aspettare e questo lo penalizzerà, diventerà uno come tanti, che attende il momento giusto. Per fare la rivoluzione tutti i momenti sono buoni!!! Questo che stiamo vivendo e' proprio favorevole. Sono stanca, ho criticato Monti un anno fa, ed oggi lo trovo il meno peggio dell'offerta politica presente a livello nazionale.Vorrei dare l'ultima possibilita' a Berlusconi perché sono una donna fedele a certe idee ma per ora ho visto solo grandi slogan e nessun cambiamento. Ci volevano le primarie per selezionare il candidato alla Presidenza del Consiglio di centrodestra? Può essere, ma organizzate bene. Non siamo riusciti a farle. Ci volevano delle primarie per selezionare i futuri Parlamentari presenti nelle liste del Pdl? Può essere, non siamo riusciti a farle. Insomma, qualcuno si chiedera', cosa abbiamo fatto per cambiare il partito e migliorarlo? Assolutamente niente!!! Almeno fino ad ora! Sono contraria alle primarie ma in mancanza di una riforma elettorale sarebbe stato l'unico modo per mettere in lista dei nomi selezionati dal basso, dagli elettori e non dai dirigenti di partito. Io sarei stata una di quelle persone che si sarebbe messa in gioco e invece, e' sempre la solita storia! Ma ormai e' tardi! Ogni giorno decine di persone mi chiedono cosa dovranno votare, per ora non rispondo. Aspetto di vedere i nomi presenti nelle famose liste che lo stesso Berlusconi promette di rivoluzionare. E' l'ultima possibilità che darò al Presidente, se i nomi saranno quelli presenti fino ad oggi e non ci sarà la famosa rivoluzione promessa, faro' una guerra senza precedenti ma soprattutto una campagna elettorale intensa, giorno e notte dicendo a chi mi segue, di votare nuovi partiti o ancora meglio votare il partito dell'astensionismo, quello sarà veramente composto da facce nuove e pulite!!! Il futuro del Pdl ora e' in mano ai dirigenti, a loro la scelta di cambiare seriamente per far crescere nuovamente il partito, oppure scomparire per sempre!!! Io faro' le mie scelte in base alle loro decisioni!!!
domenica 30 dicembre 2012
La sinistra fa i balocchi!
Come sempre l'amministrazione comunale a Calenzano fa quel che vuole senza interpellare i cittadini ma la cosa più grave, senza avvisarli. Cambiare nome e numero civico non e' uno scherzo, comporta la perdita di tempo e di denaro per chi e' interessato ma soprattutto non si comprendono i motivi di tale scelta. Presso questi indirizzi variati sono domiciliate anche aziende che dovranno adeguarsi velocemente. Ricordo inoltre che molti cittadini non hanno ricevuto la posta senza interessarsi perché non a conoscenza del cambiamento. Gli stessi addetti alla consegna della posta della Tnt hanno avuto difficoltà. Torno a dire che questa scelta da parte dell'amministrazione non e' comprensibile, e' un giochino che a qualche residente costerà svariate centinaia di euro. Oltre a questo danno, anche la mancanza di comunicazione che non e' accettabile da parte di un comune. Bisognava avvisare i cittadini con una raccomandata non con semplici lettere mai giunte a destinazione. Un comportamento del genere dimostra la poca sensibilità e la mancanza di rispetto che l'amministrazione comunale ha per i cittadini. Sarebbe utile che le persone interessate chiedessero i danni al comune almeno la prossima volta "qualcuno" ci penserebbe due volte prima di baloccarsi con i nomi delle vie!
Articolo pubblicato oggi su La Nazione di Firenze
Un risparmio strano, strumentale!
Il Presidente del Consiglio Comunale ha deciso di non fare il piccolo rinfresco per gli auguri di Natale. Mi risulta che non e' stato fatto neanche per i dipendenti comunali. Capisco il momento difficile ma un minimo di riconoscimento e di rispetto per chi svolge un impegno come quello di noi Consiglieri quindi a titolo gratuito, credo che sia dovuto. La Presidente afferma che visto il momento di crisi e' meglio risparmiare ma si scorda di tutti i soldi usati lo scorso anno per il buffet e l'arredamento degli appartamenti per gli extracomunitari senza parlare di quello per l'Universita' o dei fuochi d'artificio per la sua inaugurazione e come scordarsi di tutti i soldi inviati nei vari paesi come Brasile, Congo e Sarawi? Praticamente noi Consiglieri siamo considerati meno importanti degli extracomunitari. Vergogna!! Nessuno aveva chiesto cene faraoniche ma un panettone della Coop e una bottiglia di spumante credo che sia un gesto simbolico e per niente costoso. Se proprio non ci sono i soldi, cosa che non mi risulta visto i grandi eventi da me precedentemente ricordati, dato che gli Assessori, il Sindaco e il Presidente del Consiglio hanno degli stipendi di tutto rispetto, perche' non fanno un piccolo gesto di solidarietà e con un piccolo contributo personale non pagano il buffet a noi poveri Consiglieri Comunali? La verità e' che il Presidente del Consiglio strumentalizza la questione, si prende il suo bello stipendio ogni mese per un impegno identico al nostro e viene a fare economia su un piccolo buffet. Si dovrebbe vergognare. Lo scorso anno, quando la crisi già c'era, non si e' badato a spese, anzi, era stata invitata la delegazione senegalese a partecipare. Mi chiedo, forse il Presidente quest'anno non ha previsto buffet perché non ha trovato nessun extracomunitario disponibile? Il razzismo viene fatto contro di noi visto che dopo tre anni dall'inizio della legislatura e dopo aver costruito un comune nuovo, noi Consiglieri non abbiamo ancora una piccola stanza per ogni gruppo e neanche un computer funzionante visto che quello che c'e' e' spesso fuori uso. Qualcuno pretende rispetto senza averlo mai dato, ha un bel coraggio!!! Da ricordare....che i Consiglieri Comunali rappresentano la democrazia nata dalle resistenza piu' volte ricordata.
Monica Castro
Anzio Settimelli
Monica Castro
Anzio Settimelli
venerdì 7 dicembre 2012
Ma quale sociale?
In ogni Consiglio Comunale ci viene ricordato dalla maggioranza di come sono bravi in un momento di crisi a mantenere un buon "sociale". Complimenti!!! Ma cos'e il sociale? Ho come l'impressione che tra maggioranza e opposizione ci sia una diversa interpretazione di questa parola. Per me il sociale e' tutto ciò che serve ai cittadini per poter avere una vita dignitosa, per il Sindaco ad esempio il sociale e' avere il Comune Nuovo dove le persone possono avere un'adeguata accoglienza. Voglio pero' raccontare in questa lettera la triste storia di una cittadina che mi ha chiamato l'altro giorno e che ho incontrato insieme al mio collega Settimelli. Una giovane mamma che si e' trasferita a Calenzano nel 2005. Mi ha subito riferito che al suo arrivo da Firenze nella nostra piccola cittadina, le sembrava un sogno, c'erano tantissimi aiuti da parte dell'amministrazione comunale, aiuti che negli anni sono andati sempre a diminuire fino a scomparire. La sua difficoltà e' iniziata da quando si e' trasferita negli alloggi Erp di Dietro Poggio con la speranza e forse anche la promessa che il contributo per l'affitto rimanesse. E invece dopo 60 giorni dal suo ingresso nella nuova residenza, il comune informava con una lettera, che i fondi non c'erano più. La famiglia e' composta da quattro persone, vive con un unico reddito da operaio e paga circa 7000 euro l'anno tra affitto, condominio e bollette varie. La giovane mamma lamentava anche una gestione amministrativa sbagliata di Biogenera che l'hanno portata a non poter pagare le fatture arrivate in ritardo con il risultato di avere il riscaldamento e l'acqua calda staccate. Fino a qualche anno fa, lavoravano in due, poi la crisi ha ridotto sensibilmente le entrate familiari. Insomma, una delle tante storie presenti nel nostro paese e soprattutto in quelle palazzine di Dietro Poggio.L'ambiente condominiale mi e' sembrato molto trascurato, quei palazzi si trovano in una piazza, ma l'indicazione stradale non esiste, il verde condominiale e' trascurato, le pulizie delle scale affidate ai condomini nonostante le rate del condominio siano molto care. Il tutto e' gestito da Casa spa. Insomma, quelli sono dei palazzi abbandonati da tutti. Mi hanno colpito molto le parole di questa mamma:"Vogliamo vivere, non sopravvivere, così non ce la possiamo fare, come noi ci sono tantissime famiglie che magari hanno difficoltà anche a parlare, si vergognano". La donna si e' rivolta agli assistenti sociali e al comune ma la risposta e' stata sempre la stessa e cioè che non ci sono soldi. Ora mi chiedo, ma la rata di un affitto per un alloggio popolare, non dovrebbe andare in base al reddito? Come faranno queste famiglie a vivere dignitosamente? Non sono accettabili simili situazioni in un comune dove l'amministrazione comunale si vanta da anni di non aver tagliato il sociale.
lunedì 3 dicembre 2012
Ma non si chiama Partito Democratico?
Ieri sera alle 19 e 30, dopo essermi registrata online, mi sono recata alla Casa del Popolo di Carraia per votare alle primarie per Matteo Renzi. Il Presidente del seggio, Paolo Pineti mi ha vietato il voto chiedendomi di che partito ero. Ci vuole un bel coraggio a fare una domanda del genere da uno come lui che nella vita ha cambiato più volte idea, se non sbaglio viene dalla vecchia DC e oggi per un posto da vice Sindaco rinnega anche le proprie origini e si schiera a favore di Bersani. Che tristezza!!! Mi e' stato mostrato un cartello che faceva riferimento all'articolo 7 del regolamento e cioè diceva " non sono ammessi al voto per le primarie coloro che non abbiano sottoscritto il pubblico Appello e la Carta di intenti della Coalizione di centro sinistra "Italia Bene Comune" o coloro che svolgano attività politica in contrasto con la coalizione di centro-sinistra "Italia Bene Comune". Praticamente secondo questo articolo del regolamento, io avrei potuto votare se fossi un Parlamentare del Pdl visto che a Roma entrambi i partiti sono in maggioranza e non in contrasto tra di loro. Ma anche se fossi stata residente in un comune diverso da quello dove sono eletta Consigliere Comunale, avendo sottoscritto la carta degli intenti, perché nessuno riconoscendomi, me lo avrebbe vietato. Quindi sono stata discriminata solo perché rappresento l'opposizione in questo comune, cioè sono contro questa sinistra che finalmente Matteo Renzi sta rottamando! Mi e' stato impedito di votare su consultazione nazionale e non locale, tutto questo e' ingiusto. Per questi motivi visto che ieri sera ho avuto difficoltà a contattare i Carabinieri, tra un'ora mi recherò dal Maresciallo Lombardelli per fare regolare denuncia con testimone.Sono una donna liberale e veramente democratica, non ho avuto paura a schierarmi per Matteo Renzi e a dichiarare che se lui vincesse questa competizione lo voterei alle prossime politiche, voglio capire perché mi e' stata impedita la libertà di scegliere da un partito chiamato Democratico. Vergogna!!! La pagheranno molto cara. Loro mi hanno impedito di votare ma non di mandare tantissime persone a farlo per me. Voglio fare i miei complimenti a Matteo Renzi perché non solo sta tentando di cambiare questa sinistra antidemocratica ma soprattutto questo paese che con le vecchie ideologie sta muorendo. Al prossimo Consiglio andrò con la maglietta che il comitato di Matteo mi ha regalato, voglio vedere se mi verra' vietato di parlare!!!
Che botta per la sinistra della Piana!!!
Il Consiglio Comunale di mercoledì e' stato molto sobrio. A parte una piccola parentesi tra il Consigliere Settimelli e l'Assessore Bonato. Il clima era diverso dal solito, ci sono stati piccoli scontri ma niente di significativo. Sembrava di essere ad un funerale. Sara' stato a causa del risultato delle primarie sulla Piana che hanno incoronato "Re", il giovane Matteo Renzi? Senza polemiche inutili, mi sembra che il risultato nella Piana e' chiaro. Quella sinistra arrogante non ha più la maggioranza!
Tornando al Consiglio di mercoledi', voglio far presente che durante il Consiglio Comunale ho avuto le congratulazioni da parte dell'Assessore Pineti e del Capogruppo Pd Sansone per le mie mozioni presentate. La prima, quella del fontanello del latte non e' passata. Purtroppo ci sono problemi legati alla filiera corta. Non abbiamo sul territorio di Calenzano un allevatore in grado di sostenere questo progetto. Il Comune non si può far carico di un simile fontanello nonostante i fondi regionali. Insomma troppi problemi burocratici da risolvere. Mi auguro di poter riparlarne magari in sede di commissione dopo una piu' accurata indagine sul territorio. La seconda mozione invece e' stata approvata all'unanimità. L'Assessore Pineti ha dichiarato di essere disponibile a portare la mia richiesta in Commissione Sviluppo Economico, dove io sono anche vice Presidente, per iniziare a lavorare sul progetto. Ricordo che la mia mozione chiedeva alla Giunta e al Consiglio Comunale di premiare con un piccolo riconoscimento, attraverso un percorso, tutte quelle piccole e medie imprese sul territorio che nell'ultimo anno sono cresciute e hanno assunto nuovo personale.
Tornando al Consiglio di mercoledi', voglio far presente che durante il Consiglio Comunale ho avuto le congratulazioni da parte dell'Assessore Pineti e del Capogruppo Pd Sansone per le mie mozioni presentate. La prima, quella del fontanello del latte non e' passata. Purtroppo ci sono problemi legati alla filiera corta. Non abbiamo sul territorio di Calenzano un allevatore in grado di sostenere questo progetto. Il Comune non si può far carico di un simile fontanello nonostante i fondi regionali. Insomma troppi problemi burocratici da risolvere. Mi auguro di poter riparlarne magari in sede di commissione dopo una piu' accurata indagine sul territorio. La seconda mozione invece e' stata approvata all'unanimità. L'Assessore Pineti ha dichiarato di essere disponibile a portare la mia richiesta in Commissione Sviluppo Economico, dove io sono anche vice Presidente, per iniziare a lavorare sul progetto. Ricordo che la mia mozione chiedeva alla Giunta e al Consiglio Comunale di premiare con un piccolo riconoscimento, attraverso un percorso, tutte quelle piccole e medie imprese sul territorio che nell'ultimo anno sono cresciute e hanno assunto nuovo personale.
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